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Brucia Bellegra: Zingaretti riceve il Sindaco e dichiara lo stato di calamità

Dopo 7 giorni di incendi la situazione va migliorando

Gli incendi che per circa una settimana hanno devastato i monti prenestini e per la precisione l’ampia zona boschiva tra i comuni di Olevano e Bellegra in queste ore hanno assunto una rilevanza regionale in quanto il Presidente Zingaretti ha accolto il sindaco Flavio Cera e gli ha dato delle importanti rassicurazioni per far ripartire il territorio e tra queste c’è anche la dichiarazione dello stato di calamità naturale. 

La soddisfazione del primo cittadino

“Questa mattina sono stato ricevuto dal presidente Zingaretti unitamente al capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio, Giancarlo Righini – ci dice il primo cittadino di Bellegra - ho esternato il malessere di Bellegra per la drammatica situazione incendi. La riunione di oggi è servita ad ottenere dal presidente Zingaretti azioni per il nostro territorio, l'impegno è far sì che la nostra cittadina torni quella che era. Quindi la Regione si è assunta il compito della ripiantumazione degli ulivi andati distrutti e contestualmente l'approvazione dello stato di calamità per la nostra cittadina. Inoltre, il Presidente ha garantito il rinnovamento dei mezzi di soccorso della nostra protezione civile ormai vetusti. Abbiamo ottenuto la promessa di una attenta vigilanza sul nostro Comune, purtroppo il problema degli incendi è vasto e non riguarda solo Bellegra. Nell'immediato ho chiesto ed ottenuto che finché l'incendio non verrà spento non saranno allontanati i mezzi aerei e di terra. Naturalmente vigileremo affinché tali impegni si trasformino in azioni concrete. Bellegra merita rispetto e noi abbiamo intenzione di farci rispettare. Ad ogni livello”.

Un boato tremendo squarcia il cielo

Martedì sera la situazione si era fatta veramente difficile con le fiamme che avevano raggiunto alcune abitazioni e come se non bastasse verso le 20 c’è stato un boato fortissimo, durato alcuni secondi, che ha fatto sospendere le operazioni di spegnimento nelle campagne di Bellegra dove in precedenza vi erano state scene di panico con gente svenuta a terra e con altre portate via a forza dalle proprie abitazioni e con un bimbo che non si riusciva a trovare. Alcuni hanno pensato, addirittura, che il forte tonfo udito fino alla parte alta di Olevano fosse stato provocato dalla caduta del canadair che stava effettuando i lanci dell’acqua per spegnere i vari focolari. Solo in serata si è saputo che invece ad esplodere è stato un residuato bellico che per fortuna non ha provocato danni a persone a cose ma ha lasciato solo un grosso buco nel terreno. Nelle giornata di mercoledì la situazione sta pian piano normalizzandosi con gli eccezionali uomini delle forze dell’ordine (Vigili del fuoco, carabinieri e volontari della Protezione Civile) che stanno spegnendo i focolari residui e che soprattutto stanno controllando il terreno per evitare che riparta il fuoco.

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